Francesca Maffeo - Naturopata - Operatore Olistico Bio Energetico - Educatrice Alimentare AICS 

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Studio  Medicina Integrata

Naturopata Francesca Maffeo

Corso Italia 3, San Giovanni in Persiceto, Bologna 

© 2017 by NaturopatiaLove. Created with Love & Passion.

 

 Con il termine sanscrito Yoga, si intendono le pratiche originarie dell'India che sono arrivate fino al giorno d'oggi in tutte le città e palestre, attraverso rivisitazioni, innovazioni, cambi di forma e nuove discipline.

 

Una pratica così antica è resistita nel tempo e nel mutare delle tradizioni in quanto portatrice di benessere psico fisico.

Relax e movimento, armonia di corpo e spirito.  

Degli effetti benefici dello yoga su corpo e mente si parla da anni. Ma oggi si cerca una risposta scientifica e lo yoga comincia a essere studiato anche da chi fa ricerca medica.

Ci sono al momento in corso ben 23 ricerche cliniche e sperimentazioni umane, in altrettanti ospedali e centri medici che coinvolgono infatti le tecniche dello yoga in precise terapie ospedaliere.

E dagli anni 60 a oggi sono stati pubblicati qualcosa come 991 studi su Yoga e cure mediche in riviste scientifiche internazionali.

Lo yoga, per chi lo pratica, è un vero e propio modello di vita che coinvolge tutta la sfera quotidiana e non poteva destare l'interesse anche cosiddetto scientifico.


Gli ospedali e centri medici da New Delhi a Bangalore a Shiraz (Iran), dal Medioriente e Sudest asiatico, dove c’è integrazione tra la medicina allopatica e quella che da noi ancora viene considerata "alternativa", fanno la parte del leone producendo il maggior numero di studi clinici.

 

L'ultimo in ordine di tempo, apparso sul numero di novembre di European journal of Cancer Care, ha dimostrato ad esempio l'efficacia della pratica yoga nell’attenuazione degli effetti collaterali come nausea e vomito, della chemioterapia in 68 pazienti.

Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Scienze dell'Università di Bangalore, mettendo a confronto il campione sottoposto a un'ora quotidiana di yoga con un altro che ha svolto una terapia di rilassamento tradizionale. 

 

Altri studi sono invece appena iniziati al Mercy Medical Center di Baltimora per capire se e quanto lo yoga possa attenuare il senso di 'fatica' delle malate di tumore. Ma vi sono anche studi che dimostrano l’efficacia dello yoga anche per il diabete, ad esempio, le malattie cardiovascolari, il dolore di schiena cronico, il tumore al seno euna quantità di altre sindromi e disturbi.

Su diabete e yoga sono stati compiuti ben 28 studi clinici dal 1986 a oggi, in gran parte in ospedali indiani, ma anche in Olanda e Australia.
Si tratta di sperimentazioni rigorose, che mettono sempre a confronto gli effettidella terapia yoga con un altra di supporto similare, proprio per evitare l' eventuale effetto placebo.
Sul diabete mellito di tipo 2, è stata dimostrata al Guru Tegh Bahadur Hospital di Delhi, una correlazione tra alcune 'asana', posizioni yoga, e la velocità di conduzione del nervo mediano causa nei diabetici di continui formicoli alle mani e il controllo del glucosio nel sangue.

Al termine della sperimentazione i 20 diabetici, che avevano praticato yoga per 30-40minuti al giorno per 40 giorni, avevano una efficienza maggiore delle mani e un maggior controllo dei livelli di glucosio rispetto al gruppo che aveva svolto solo delle camminate come terapia 'integrata' a quella convenzionale.

 

 

Continuano le curiosità e le ricerche a riguardo e, attualmente,  particolare attenzione è sugli evidenti benefici in chi pratica Yoga su sintomi emotivi, quali ansia e depressione.  
Lo hanno scoperto un gruppo di psichiatri della Scuola di medicina della Boston University, in uno studio pubblicato nel maggio scorso sul Journal of Complementary and Alternative medicine.

I medici hanno sottoposto a risonanza magnetica un gruppo di otto yogi prima e dopo la loro sessione quotidiana di 60 minuti. 

Allo scanner con imaging del cervello è risultato, al termine di ciascuna sessione di yoga, un aumento di ben il 27% dei livelli dell’acido Gaba (gamma-aminobutirico) che, insieme alla noradrenalina e serotonina, sono i neurotrasmettitori più importanti nel controllo fisiologico e patologico degli stati emozionali. Il loro deficit ha infatti un ruolo nell'ansia e depressione. 
I livelli del Gaba nei nei depressi vengono normalmente incrementati con terapie farmacologiche a base di benziodiazepine, i cui effetti collaterali sono a tutti noti.

Il gruppo di controllo, a cui era sto somministrata come calmante una sessione di lettura rilassante, non mostrava invece alcun aumento del Gaba cerebrale.

 

E lo yoga si comporta come una vera e propria medicina naturale alternativa, senza effetti collaterali, negli stati d'ansia, depressivi e di riequilibrio psicofisico!

Tags:alimentazione, cibo, veleni, zuccheri, raffinati,farine bianche

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